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Prospecting Ocean. Quando la protezione dell’ambiente dialoga con l’arte

Un’inedita documentazione video-fotografica realizzata nelle profondità marine e commentata da esperti nella mostra di Armin Linke che apre oggi all’Istituto di Scienze Marine (CNR-ISMAR) di Venezia

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Videoinstallazione: OCEANS. Dialoges between ocean floor and water column, 2017.  Fotografia di Armin Linke

In coincidenza con l’apertura della 16° Mostra internazionale di archiytettura della Biennale di Venezia,  inaugura oggi al pubblico nella città lagunare un’esposizione investigativa a cura del filmmaker e fotografo Armin Linke sulle sfide con cui devono misurarsi oggi i nostri oceani. I contrasti sempre più evidenti tra  la necessità di tutelare i mari e i fondali, e il loro sfruttamento politico ed economico verranno mostrati al pubblico attraverso riprese delle profondità marine e interviste a scienziati e decisori politici.

Materiali multimediali, videoinstallazioni e fotografie sono presentati nell’ex sede centrale e nei vecchi laboratori dell’Istituto di Scienze Marine. Il montaggio di immagini raramente osservate del fondale oceanico – acquisite mediante l’impiego di veicoli sottomarini a controllo remoto (ROV) fino a una profondità di 5.000 metri – giustappone visivamente il “naturale” fondo marino ai macchinari utilizzati per estrarre risorse come minerali e idrocarburi  in acque profonde.

Definite

giuridicamente patrimonio dell’umanità, queste cosiddette risorse si sono formate nel corso di milioni di anni: i vulcani sottomarini sono considerati il luogo stesso dell’origine della vita. Dalle immagini estremamente distaccate di macchinari e asettiche incisioni nel fondale marino a quelle delle assemblee delle Nazioni Unite e degli apparati infrastrutturali, Linke rivela siti sottomarini generalmente invisibili e ha accesso a riunioni tra decisori solitamente chiuse al pubblico. Vagliando le istituzioni che amministrano il “fondo marino”, l’artista decostruisce l’idea di un’economia blu basata sul mare e le politiche abitualmente sostenute dai governi.

Al CNR – ISMAR il materiale filmato da Linke e dal suo team è presentato a fianco delle interviste realizzate “dietro le quinte” con importanti biologi, geologi e decisori politici, nonché con attivisti dei movimenti della Papua Nuova Guinea. Lo spettatore è invitato a considerare le conseguenze dell’estrazione in alto mare e altri tipi di scavi sia sull’ambiente che sulle comunità locali. Linke mette a nudo un’intricata rete di dinamiche, analizzando come l’informazione venga negoziata tra entità e istituzioni scientifiche, legali ed economiche, tanto a livello locale quanto sul piano internazionale.

Prospecting Ocean presenta inoltre una selezione di documenti e volumi basilari provenienti dalla biblioteca storica del CNR-ISMAR vagliati dagli scienziati dell’Istituto e testi critici che analizzano le infrastrutture legali, politiche e economiche che presiedono alla ripartizione delle risorse degli oceani. Nel complesso, il progetto analizza la gestione degli oceani e rivela la fascinazione e al contempo la disaffezione nei confronti di tecnologie che consentono di mappare, visualizzare e sfruttare le risorse marine.

Durante il fine settimana inaugurale e per l’intera durata dell’esposizione, Prospecting Ocean sarà accompagnata da una serie di eventi curati da Territorial Agency, un’organizzazione indipendente fondata da John Palmesino e Ann-Sofi Rönnskog che promuove in modo innovativo trasformazioni territoriali sostenibili. Queste attività prenderanno la forma di conferenze, conversazioni e creazione di oggetti a partire dai dati provenienti dall’archivio del CNR-ISMAR.

L’autore

Armin Linke è un filmmaker e fotografo la cui opera analizza la formazione dell’ambiente naturale, tecnologico e urbano. Nel corso di una carriera ventennale, il lavoro di Linke ha preso in esame i modi in cui l’umanità usa la tecnologia e la conoscenza per trasformare e sviluppare la superficie terrestre. I suoi film e le sue fotografie studiano i cambiamenti che gli esseri umani hanno prodotto sulla terra, negli oceani e nella biosfera.
Nato nel 1966, Linke – che oggi vive e lavora a Berlino – è stato Ricercatore associato al MIT Visual Arts Program di Cambridge, professore associato allo IUAV di Venezia, e professore di fotografia alla University for Arts and Design di Karlsruhe.