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Quanto costerà un weekend romantico su Marte?

Lo ha ipotizzato su Twitter Elon Musk, che con la sua agenzia SpaceX conta di mandare la prima missione con equipaggio sul Pianeta Rosso nel 2024. Quali sono i costi stimati per dei biglietti per la Luna/Marte? È la domanda che un utente Twitter ha posto direttamente a Elon Musk, il magnate proprietario di Tesla e di SpaceX. Come è facile che succeda, l’imprenditore aerospaziale ha risposto volentieri e anche piuttosto dettagliatamente, se pur nei limiti concessi da Twitter. “Dipende dal volume, ma sono fiducioso che un giorno spostarsi su Marte (il viaggio di ritorno è gratis) costerà meno di 500mila dollari [più o meno la stessa cifra in euro, ndr] o persino meno di 100mila. Un prezzo] Sufficientemente basso che la maggior parte delle persone in economie avanzate potrà vendere la propria casa sulla Terra e spostarsi su Marte.” Tradotto, se in futuro sarete abbastanza ricchi potrete pensare a un weekend lungo sul Pianeta Rosso. Nel frattempo, Musk ha presentato a inizio anno il prototipo del Super Heavy, il razzo che dovrà portare su Marte i passeggeri. Inizialmente, la capacità di trasporto sarà di un centinaio di persone, ma potrebbe aumentare nei modelli successivi. Qualche giorno fa è stato fatto il primo testo sul Raptor, il propulsore che sarà la chiave del successo di Super Heavy. Già, ma quando? Stando alle aspirazioni dell’azienda di Hawthorne, California, la prima missione con trasporto di materiali (senza equipaggio sarà nel marzo 2022. “Gli obiettivi della prima missione saranno di confermare le risorse d’acqua, identificare pericoli e mettere in atto risorse energetiche iniziali, miniere, e infrastrutture di supporto alla vita umana” si legge sul sito di SpaceX. “Una seconda missione, di trasporto materiali e anche equipaggio umano, è fissata al 2024, con l’obiettivo primario di costruire un deposito di propellente e preparare per le future missioni con equipaggio. Le navi di queste missioni iniziali serviranno anche da prime strutture della prima base marziana, da cui possiamo costruire una città fiorente e successivamente una civiltà autosufficiente su Marte.”

Articolo di “Rolling Stone”